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Chi sono: spazio, codice e intelligenza artificiale

Da Catanzaro, tra backend e sistemi multi-agente: chi sono, cosa mi piace e perché spazio, sviluppo e AI per me sono la stessa storia.

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Di Matteo CaninoFull-Stack Developer | AI Developer

Chi sono

Mi chiamo Matteo Canino e sono uno sviluppatore full-stack in transizione verso l'AI engineering. Vivo a Catanzaro, in Calabria, e lavoro ad Altrama Italia, a Cosenza. Il software è il filo che tiene insieme il mio percorso, dal diploma tecnico in informatica fino ai sistemi multi-agente che sto studiando adesso.

Da dove vengo

Ho iniziato con il diploma tecnico in Informatica all'ITTS "E. Scalfaro" di Catanzaro, dal 2016 al 2021. Poi la laurea triennale in Scienze e Tecnologie Informatiche all'Università della Calabria, da settembre 2021 a dicembre 2025, e ora la magistrale in Artificial Intelligence and Computer Science, curriculum Data Science, mentre continuo a lavorare.

Da settembre 2025 lavoro ad Altrama Italia come sviluppatore: il mio stack principale è Spring Boot e Java, insieme a React, Flutter, Docker, Keycloak, PostgreSQL, MySQL e MongoDB. In mezzo ci sono i corsi che ho scelto lungo la strada: la robotica con Comau (i robot della famiglia C5G, nel 2021), IT Essentials con Cisco Networking Academy, il percorso Unical Game Forge da 150 ore, e più di recente agenti AI e MCP, prompt engineering e UI e web design.

Cosa mi piace

Mi piacciono i sistemi complessi: cose fatte di molte parti semplici che, parlandosi, producono un comportamento che nessuna parte ha da sola. Mi piace lo spazio, per la stessa ragione e perché è profondità, vuoto e precisione insieme. Mi piacciono i videogiochi, che sviluppo nel tempo libero: ho scritto un gioco 2D top-down in Java Swing con un compagno di corso, e conosco anche Unity e C#. Mi piace il design delle interfacce: ho seguito un corso di UI e web design e questo sito è il mio banco di prova. Il mio colore preferito è l'arancione scuro, e infatti lo vedi ovunque.

Cosa costruisco

Nei miei repository su GitHub c'è quello che mi interessa di più: un sistema multi-agente per il trading costruito con LangGraph, un data warehouse universitario con ETL in Python e dashboard Tableau, un marketplace con app Android in Kotlin, sito Angular e backend Spring Boot, uno strumento che traduce italiano controllato in programmi ASP, un'IA per Tron Battle scritta in Java e ASP, e un videogioco 2D in Java Swing con editor di mappe e campagna in cinque livelli. Sono progetti di studio, dichiarati come tali, ma raccontano bene dove guardo.

Perché spazio, sviluppo e AI

Non credo alle metafore che fanno il lavoro al posto del codice, ma credo che queste tre cose abbiano la stessa forma.

Un sistema multi-agente è una piccola galassia: molte parti semplici, una sola struttura.

La complessità nasce dalle relazioni. Un agente da solo fa poco: un ruolo, un prompt, qualche strumento. È il grafo che li collega, con il suo stato condiviso e le sue regole, a produrre qualcosa di utile. Lo spazio funziona così: leggi semplici, masse, distanze, e da lì galassie. Fare lo sviluppatore significa progettare esattamente questo: come le parti si parlano, cosa si ricordano, cosa succede quando una sbaglia.

Segnale nel vuoto. Nello spazio quasi tutto è vuoto e l'informazione è un segnale debole da distinguere dal rumore. Con l'AI è lo stesso problema, in versione software: trovare un pattern in molti dati e, soprattutto, sapere quando fidarsi. Per questo da sviluppatore mi interessa la parte non appariscente: guardrail, validazione, log, test di ogni nodo. Attorno a componenti probabilistici serve codice deterministico e preciso, ed è dove il mestiere del full-stack pesa.

Un viaggio in tappe. Ho raccontato il mio percorso come un viaggio tra pianeti, ognuno più lontano dal Sole del precedente: la Terra per il diploma, Marte per la laurea, Giove per il lavoro, Saturno per la magistrale, Nettuno per la direzione che ho scelto, l'AI e i sistemi multi-agente. Ogni tappa è una scelta di andare un po' più in là.

Ho scelto l'AI dallo sviluppo e non il contrario perché gli agenti sono ingegneria: API, stato, errori, deploy. Con lo spazio condividono la curiosità di fondo di sapere come si comporta un sistema quando lo si guarda da lontano e quando lo si guarda da dentro.

Dove sto andando

Voglio laurearmi, continuare a lavorare sul software e specializzarmi in AI engineering e sistemi multi-agente. Su questo blog racconterò quello che imparo, errori inclusi. Se ti interessa parlarne, scrivimi dalla sezione Contatti.